Insieme per sempre

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Sono nate insieme e sono morte insieme: in simbiosi. Sempre.

Si sono appena spente nelle loro attigue abitazioni in Germania le note gemelle Kessler. Le gambe più lunghe della tv anni sessanta.

Una notizia che ha destato scalpore.

Personalmente sono rimasta sbigottita.

Si parla di un teutonico e legale suicidio assistito. Avevano ottantanove anni e probabilmente una delle due era malata.

Per il momento dalla stampa non trapelano altre informazioni: forse anche questa è una loro volontà.

C’è chi, sui social, lo ha definito un atto d’amore. Non sono d’accordo. Amore e morte fanno parte di una dicotomia di opposti che si complementano, non sono sinonimi.

Probabilmente le due anziane signore erano atee e hanno deciso di non attendere che fosse il Creatore a chiamarle ad altra vita. Disgiuntamente, ognuna con il proprio tempo.

Erano così uguali e legate fra loro da non volersi mai scindere.

Ma perché una scelta così drastica? Così egoistica? La loro scomparsa non rappresenta soltanto un vuoto mediatico. ma un tonfo umano.

Probabilmente un paese cattolico come l’Italia non può comprendere e nemmeno accettare.

Si tratta di un modernismo eccessivo che trascende in un’opinabile metafisica.

La loro è una scelta che fa deglutire un amaro senso di tristezza.  Che intorpidisce il cuore.

Mara Valsania

Nella foto: Alice ed Ellen Kessler

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