Il fascino della seduzione

116

La stagione operistica della LA Opera è iniziata con i fuochi d’artificio, grazie alla potente rappresentazione del Don Giovanni di Mozart, opera del 1787 nata dalla collaborazione del genio austriaco con l’altrettanto eccezionale librettista e poeta italiano Lorenzo Da Ponte.

In scena fino al 15 ottobre, l’opera, con innovativo allestimento del regista danese Kasper Holten – che ha anche diretto per il grande schermo l’adattamento cinematografico, Juan  (2010) – e conduzione musicale del pluripremiato direttore d’orchestra  James Conlon, mette in scena la spirale tragica che sprofonda l’eponimo seduttore seriale all’ inferno.

Lorenzo Da Ponte – poeta e librettista amico del celebre Giacomo Casanova e un casanova di tutto rispetto egli stesso – rielaborò in due atti per Mozart l’atto unico di Giovanni Bertati Don Giovanni Tenorio.

Mentre si apre il sipario accompagnato dalle note infauste in re minore – tonalità associata alla morte e in seguito ripresa da Mozart nell’incompiuto Requiem – vengono proiettate sulla scena le migliaia e migliaia di nomi delle donne sedotte dal Don spagnolo.

In questo dramma giocoso – commistione di opera seria e opera buffa – dopo l’uccisione da parte di Don Giovanni del Commendatore, padre della sua ultima «preda» Donna Anna, assistiamo alla progressiva caduta del protagonista, il quale ha varcato una soglia di non ritorno e riceverà una punizione divina.

L’opera si impernia su due linee drammatiche perpendicolari: quella orizzontale, consistente nella battaglia dei sessi e quella verticale della lotta tra aristocrazia, emergente borghesia e contadini. Del resto, Mozart e Da Ponte, loro stessi servi della nobiltà e perciò in bilico tra più classi, fruirono di un punto d’osservazione privilegiato dell’imperitura lotta di classe.

Il cast vanta un ben riuscito amalgama di interpreti locali e internazionali:

Lucas Meachem, baritono vincitore del premio Grammy, originario della Carolina del Nord, dona carisma all’eponimo antieroe narcisista, è affiancato in scena da Craig Colclough, basso-baritono californiano nel ruolo comico del servitore Leporello.

La talentuosa soprano cinese Guanqun Yu interpreta la nobile Donna Anna, mentre l’innamorato Don Ottavio è interpretato dal californiano Anthony León. Il ruolo chiave del Commendatore è affidato al basso cinese Peixin Chen.

La debuttante soprano cinese Meigui Zhang interpreta la contadina Zerlinal, il californiano basso–baritono Alan Williams interpreta il marito Masetto.

A chiudere il cast, la mezzo-soprano newyorkese Isabel Leonard è impegnata nel ruolo della sedotta e abbandonata Donna Elvira.

Una menzione speciale merita l’allestimento scenografico, diretto dalla britannica Es Devlin, che si avvale di proiezioni ed ologrammi per rendere ancora più movimentata l’architettura scenica rotante in cui prendono vita le vicende.

Valerio Viale

Nella foto: un momento del Don Giovanni californiano