L’immensa Marcella

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Nel quadro del prestigioso festival e concorso pianistico «Duettissimo&quot» a Cracovia, l’immensa Marcella Crudeli ha tenuto un concerto dedicato alla musica italiana che mi ha commosso come non mai; eppure dal vivo ho visto i più grandi, da Rubinstein a Gilets, da Kempff a Michelangeli, senza dimenticare Horowitz naturalmente. E ancora: ha dato a tutti una lezione di tocco, di fraseggio, di intelligenza musicale e di suono davvero emozionante ed entusiasmante; arte di un’altra epoca oramai quasi scomparsa; grazie dal fondo del cuore per questi momenti indimenticabili!

Queste parole del concertista e musicologo Mark Solé-Leris spiegano meglio di ogni altra motivazione il conferimento al maestro Crudeli del premio musicale intitolato a Cataldo Bancheri, illustre clinico che vive nel ricordo di coloro che lo hanno conosciuto ammirandone le qualità professionali e umane. Nel Rotary Club Roma Tevere, che organizza questo premio annuale giunto alla seconda edizione, egli ha saputo stabilire, con la sua particolare sensibilità, un clima di armonia e familiarità, quasi una crasi nella musica tra l’armonia nostalgica del blues, la classicità della lirica, la velocità dei ritmi moderni e la capacità d’improvvisazione del jazz. Un indiscusso artista anche lui, se è vero che ogni espressione creativa stabilisce un rapporto di condivisione spirituale in cui i protagonisti sono due: chi la produce e chi ne raccoglie il significato.

Lillo S. Bruccoleri

Nella foto: Cataldo Bancheri