Il presidente è Trump

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Pubblichiamo il testo integrale del  «discorso della vittoria» pronunciato dal neoeletto presidente statunitense Donald John Trump

Ho appena ricevuto una chiamata dal segretario Clinton che si è congratulata con noi, e sottolineo noi. E io con lei per una campagna molto dura nella quale ha combattuto con le unghie e con i denti. Dobbiamo esserle grati per quello che ha fatto per il nostro paese.

È arrivato il momento di curare le ferite della divisione. I democratici, repubblicani e gli indipendenti devono riunirsi in un popolo solo, è arrivato il momento. Mi impegno di fronte a ogni cittadino di questo paese a essere il presidente di tutti gli americani. A quelli che hanno scelto di non appoggiarmi in questi mesi, e non li biasimo, a voi mi rivolgo per ricevere indicazioni per unirci in un unico paese. Come ho già detto la nostra non è stata una campagna ma un movimento grande e incredibile. Un movimento che raccoglie americani di tutte le razze, religioni e culture, che vogliono rispettare il governo al servizio del popolo.

Lavorare insieme ci porterà alla costruzione e al rinnovamento del sogno americano. C’è un grandissimo potenziale e il nostro paese ne ha così tanto che quello che creeremo sarà fantastico. Ogni americano vedrà realizzato il proprio potenziale. I cittadini finora dimenticati non lo saranno più, creeremo un progetto di crescita nazionale con i talenti dei cittadini.

Abbiamo un piano economico incredibile e creeremo la più forte economia del mondo, creeremo rapporti positivi con gli altri paesi, questo posso assicurarvelo.

Mi aspetto eccellenti relazioni con tutti. Non aspireremo a niente che non sia il massimo. Vogliamo sognare in maniera grande. Abbiamo tanti sogni, di successo, e mentre terremo al primo posto l’America, andremo d’accordo con tutti, cercheremo dialogo e non scontro.

N° 63 giovedì 10 novembre 2016