La prima volta del Titano

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Veduta del Monte Titano ove sorge la Serenissima repubblica di San Marino

Si andrà alle urne domenica 4 dicembre, oltre che in Austria per il ballottaggio presidenziale, nella repubblica di San Marino nel secondo turno di elezioni per il consiglio grande e generale. Nella prima tornata con il 41,68 per cento dei voti e 25 seggi assegnati si è imposta la coalizione San Marino prima di tutto, che comprende democrazia cristiana, partito dei socialisti e democratici, partito dei socialisti e movimento sanmarinese. Segue con il 31,43 per cento e 20 seggi la coalizione Adesso.sm, che comprende movimenti civici e partito della sinistra unita. La terza coalizione,  Democrazia in movimento, pur raddoppiando i voti si è fermata al 23,18 per cento e a 15 seggi, di cui 12 al movimento Rete. Non entrano invece nel consiglio le liste non coalizzate: Lista delle persone libere con il 2,13 per cento, Rinascita democratica sanmarinese con l’1,59 e Lista sanmarinesi con il 2,13.

            È la prima volta che si va a un voto di ballottaggio  nella piccola repubblica e questa è stata anche la prima consultazione elettorale dopo gli scandali giudiziari che hanno portato in carcere per tangenti alcune personalità di rilievo nella politica locale. La Serenissima Repubblica di San Marino, così denominata ufficialmente, è la più antica tra quelle esistenti (data di nascita: anno 301 ad opera di un tagliapietre dalmata sfuggito alle persecuzioni di Diocleziano) e si suddivide in nove castelli retti da altrettante giunte.

N°76  mercoledì 23 novembre 2016