Orgoglio della bandiera

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Il presidente Sergio Mattarella accolto trionfalmente a Reggio Emilia per l’anniversario del tricolore

La bandiera della repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. Così l’articolo 12 della costituzione, l’ultimo  inserito tra i principi fondamentali, che non ha mai subito modificazioni o integrazioni. Tutti gli altri articoli della stessa parte sono rimasti ugualmente inalterati, ad eccezione dell’articolo 10 che, pur mantenendo identico il testo, va letto insieme con l’articolo unico di una legge costituzionale del 1967 per il quale il divieto di estradizione dello straniero per reati politici, previsto pure all’articolo 26, non si applica ai delitti di genocidio. Sempre tra i principi fondamentali rimane l’articolo 7 che conferma i patti lateranensi sottoscritti da Benito Mussolini e modificati bilateralmente durante il governo presieduto da Bettino Craxi del quale sta per ricorrere il ventesimo anniversario della morte avvenuta ad Hammamet in Tunisia il 19 gennaio dell’anno duemila.

Era il 7 gennaio 1791, dunque duecentoventi anni fa, quando fu adottata a Reggio Emilia la bandiera della repubblica cispadana imposta da Napoleone Bonaparte. Questa è la data di nascita del nostro vessillo nazionale che rimane saldamente definito nella carta costituzionale, dove non ha trovato ingresso l’inno di Mameli, più precisamente denominato Il canto degli italiani e musicato da Michele Novaro.

Ieri il capo dello stato a Reggio Emilia ha partecipato alle celebrazioni del tricolore, accolto al teatro Valli dai calorosi applausi dei presenti, esaltando il valore dell’unità nazionale con lo sguardo rivolto al futuro del nostro popolo. (lsb)

 

N°119 domenica 8 gennaio 2017