POCA ITALIA AL FESTIVAL DEL CINEMA DI VENEZIA

Leone d’oro al filippino Lav Diaz per The woman who left, Emma Stone migliore interprete femminile

307
Il vincitore della 73ª edizione della mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia accanto alla madrina Sonia Bergamasco. Lav Diaz non si smentisce: il suo film dura quattro ore, ma cattura lo stesso l’apprezzamento di critica e pubblico. Ha dedicato il premio al popolo filippino.

Leone d’oro per il miglior film: Ang Babaeng Humayo (The Woman Who Left) di Lav Diaz; leone d’argento – gran premio della giuria: Nocturnal Animals di Tom Ford; leone d’argento per la miglior regia (ex aequo): Paradise di Andrej Končalovskij e La región salvaje di Amat Escalante; coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Emma Stone per La La Land di Damien Chazelle; coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile: Oscar Martínez de El Ciudadano Ilustre; migliore sceneggiatura: Jackie di Pablo Larraín, sceneggiatura di Noah Oppenheim; premio speciale della giuria: The Bad Batch di Ana Lily Amirpour; premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente: Paula Beer per Frantz di François Ozon. SEZIONE ORIZZONTI. Miglior film: Liberami di Federica Di Giacomo; miglior regia: Home di Fien Troch; premio speciale: Koca Dünya (Big Big World) di Reha Erdem; migliore interpretazione femminile: Ruth Díaz per Tarde para la ira di Raúl Arévalo; migliore interpretazione maschile: Nuno Lopes per São Jorge di Marco Martins; migliore sceneggiatura: Ku Qian (Bitter Money) di Wang Bing; miglior cortometraggio: La voz perdida di Marcelo Martinessi; leone del futuro – Venezia opera prima Luigi De Laurentiis: Akher Wahed Fina (The Last of Us) di Ala Eddine Slim. SEZIONE VENEZIA CLASSICI. Miglior documentario sul cinema: Le concours di Claire Simon; miglior restauro: Break up – L’uomo dei cinque palloni di Marco Ferreri.

N° 3 domenica 11 settembre 2016