Sogni infranti

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Sessantasei stati si impegnano a raggiungere il traguardo di zero emissioni entro il 2050: con loro 102 città e 98 imprese: questo l’annuncio al vertice sul clima che ha preceduto l’assemblea delle Nazioni Unite. Il tempo sta per scadere: lo afferma il segretario generale Antonio Guterres, che denuncia la scarsa partecipazione di giganti come Usa e Brasile; ma dalla Russia arriva l’adesione all’accordo di Parigi con una risoluzione del premier Dmitry Medvedev, mentre Donald Trump si presenta a sorpresa al palazzo di vetro. Lo segue lo sguardo fulminante di Greta Thunberg, che per parte sua lancia parole infuocate ai leader mondiali: avete rubato i miei sogni e la mia infanzia con le vostre parole vuote; gli occhi di tutte le future generazioni sono su di voi e, se sceglierete di tradirci, vi dico che non vi perdoneremo mai. Giuseppe Conte sottolinea a sua volta che il tempo dei dibattiti e delle dichiarazioni è finito: dobbiamo affrontare una sfida essenziale per il futuro della umanità.

Lillo S. Bruccoleri

Nella foto: il primo ministro russo Dmitry Anatolyevich Medvedev