Teheran non perdona

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La Palestina rivendica la propria indipendenza nel caso di annessione israeliana di territori cisgiordani; il primo ministro Mohammad Shtayyeh, da sempre fautore della coesistenza nell’area di due stati indipendenti, rifiuta le offerte economiche scaturenti dal piano della Casa Bianca dello scorso febbraio: il tentativo di estorsione non ci porterà a mutare posizione in cambio di denaro; se risultasse compromessa la possibilità di istituire uno stato per la Palestina potrebbe essere messo in discussione anche il riconoscimento di Israele. Altre questioni si agitano nello stesso contesto geografico: viene confermata nell’Iran la condanna a morte di Mahmoud Mousavi Majd che presto sarà impiccato: questa è la intenzione dichiarata dal portavoce della magistratura Gholamhossein Esmaili, che in conferenza stampa ribadisce le accuse di spionaggio per conto della Cia e del Mossad, avendo fornito informazioni che hanno consentito la individuazione e l’assassinio del generale Ghassem Soleimani.

Lillo S. Bruccoleri

Nella foto: Mohammad Shtayyeh