Toni minacciosi

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S’inaspriscono i rapporti tra i due stati della penisola coreana. Il Rodong Sinmun, organo ufficiale del partito del lavoro, sferra l’offensiva partendo dalla demolizione dell’ufficio di collegamento a Kaesong: altre azioni di rappresaglia potrebbero andare ben oltre l’immaginabile; l’esplosivo suono della giustizia che continuerà a levarsi potrebbe andare ben oltre l’immaginazione di coloro che fanno rumore per quanto sta accadendo; la nostra pazienza si è esaurita e dovrebbe essere preso sul serio l’annuncio dei militari che stanno riflettendo su un piano concreto; il popolo è pronto a unirsi a campagne su larga scala per l’invio di volantini in un paese che ospita la feccia umana. Numerosi soldati sarebbero impegnati lungo il trentottesimo parallelo nelle postazioni di guardia all’interno della zona cuscinetto; ma il colonnello Kim Jun-rak, portavoce degli stati maggiori riuniti del sud, dichiara di monitorare attentamente gli sviluppi senza riscontrare movimenti diretti e visibili.

Lillo S. Bruccoleri

Nella foto: militari in azione