UN NOBEL PER TRE

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Per fare le cose in grande bisogna saper pensare in piccolo: l’accademia svedese ha premiato i risultati ottenuti studiando molecole infinitamente piccole

Assegnato il Nobel per la chimica a tre nanomeccanici: il francese Jean-Pierre Sauvage, lo scozzese J. Fraser Stoddart e l’olandese Bernard L. Feringa. La accademia delle scienze svedese ha voluto premiare la loro ideazione della più piccola macchina del mondo studiando il movimento controllato delle molecole. Gli scienziati hanno avuto il merito di aver pensato molto in piccolo per ottenere un risultato molto grande. Le ricadute tecnologiche sono straordinarie: si va dagli sviluppi dei nuovi materiali all’immagazzinamento e stoccaggio dell’energia. Si parla di computer molecolari viaggiando così verso un futuro che si annuncia ormai prossimo e ricco di opportunità che bisognerà sapere sfruttare. La vita quotidiana continua così la sua trasformazione riservando molte sorprese e subito dopo instaurando l’abitudine a cose prima appartenute al mondo della fantasia.

N° 28 giovedì 6 ottobre 2016