Chiamata alle armi

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Alla richiesta di non vendere più armi all’Egitto il segretario democratico Nicola Zingaretti chiarisce la sua posizione alla direzione del partito: si potrà arrivare ad una verità su Giulio Regeni solo se l’Italia continuerà a svolgere un ruolo politico ed economico, senza il quale il caso verrebbe archiviato; per questo non c’è contraddizione tra il mantenimento della cooperazione e un impegno forte per ottenere la verità. Sullo stesso argomento Giuseppe Conte era intervenuto nell’audizione riservata dinanzi alla commissione parlamentare di inchiesta: questa vicenda è stata sempre al centro dei miei impegni anche nelle relazioni con il presidente Al Sisi, incontrato sei o sette volte; ho cercato di intensificare il dialogo che però stenta ancora a produrre risultati concreti. Incalzato dalla deputata del Pd Lia Quartapelle, ha poi ammesso che nel corso della sua presidenza l’Italia nel commercio di armi con quello stato è passata dal quarantaduesimo al decimo e infine al primo posto.

Lillo S. Bruccoleri

Nella foto: Abdel Fattah al Sisi