Orgoglioso di essere pesarese

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Dopo il voto unanime del consiglio comunale di Pesaro per il conferimento della cittadinanza onoraria a Pier Luigi Pizzi, regista, scenografo e costumista, legatissimo alla città di Rossini creativa della musica Unesco, vivo apprezzamento e sentite felicitazioni sono state rivolte al maestro – ora cittadino onorario di Pesaro – da Giorgio Girelli, presidente emerito del conservatorio «Rossini» e segretario generale della Conferenza nazionale dei conservatori.

Questo il messaggio: «Illustre Maestro, con un cittadino come lei, il prestigio di Pesaro vola alto! Grazie per la sua preziosa vicinanza alla città ed alla sua cultura e per l’arricchimento che lei ne ha alimentato. Rallegramenti vivissimi. Suo  Giorgio Girelli».

Il maestro Pizzi ha così risposto: «Gentilissimo Presidente, le sue parole, il suo apprezzamento per il lungo percorso al Rossini Opera Festival mi hanno profondamente toccato. Essere diventato pesarese è per me motivo di vero orgoglio. Spero di incontrarla il 21 agosto e ringraziarla di persona. I migliori e più cordiali saluti.  Pier Luigi Pizzi».

Come noto, il 21 agosto avrà luogo una grande serata musicale in onore dei quaranta anni di presenza di Pizzi al Rossini Opera Festival.

Nell’illustrare la deliberazione votata dall’assise municipale, il sindaco Ricci ha esposto le motivazioni della cittadinanza onoraria: «Universalmente riconosciuto come uno dei maggiori registi, scenografi e costumisti contemporanei in campo lirico e teatrale, Pizzi incarna la figura dell’intellettuale umanista, sempre più raro nell’era dell’iper-specializzazione. Molte le passioni che lo animano e tutte ruotano nell’ambito delle arti visive: il teatro lo seduce fin da giovanissimo mentre nella lirica esordisce nel 1952. Il Rossini Opera Festival lo ha visto sin dalle primissime edizioni firmare spettacoli di grande rilevanza internazionale che hanno fatto la storia della Rossini Renaissance. Nel corso della sua costante presenza al festival rossiniano ha messo in scena, dal 1982, tredici nuove produzioni più volte riproposte, per un totale di ventidue allestimenti, poi ripresi in altri teatri in Italia ed all’estero firmando alcuni tra i capolavori della storia del Rof: dal “Mosè in Egitto” a “Bianca e Falliero”, da “Maometto II” al “Guillaume Tell” in versione integrale».

Pizzi è stato anche regista e sceneggiatore dell’opera musical «Il principe della gioventù» composta dal pesarese Riz Ortolani.

Paola Cecchini

Nella foto: Riz Ortolani e Pier Luigi Pizzi