Italia unita

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No al sovranismo, al populismo, all’odio, al razzismo, alla discriminazione e chi più ne ha più ne metta: Roberto Revelli, il primo a lanciare l’evento su Facebook, si rivolge agli ottomila partecipanti stipati in piazza a Genova come sardine, riprodotte in vari colori e dimensioni in opposizione ai sostenitori leghisti. A parte gli slogan tipo Più sardine meno beline, I pesci non chiudono gli occhi, Genova non abbocca e così via, si intonano brani di De André e degli Intillimani, oltre alla immancabile Bella ciao; ma c’è spazio anche per il Canto degli italiani di Goffredo Mameli e Michele Novaro che tutti li rappresenta e accomuna al di là degli schieramenti. L’unità nazionale non è in discussione e non vale a intaccarla l’articolazione territoriale delle competenze: al termine della conferenza stato-regioni il presidente del Veneto Luca Zaia trae le conclusioni: è stata una riunione approfondita sull’autonomia differenziata, siamo interessati alla firma dell’intesa che è fondamentale.

Lillo S. Bruccoleri

Nella foto: Luca Zaia