L’attonita metropoli

74

Manca un anno al ventesimo anniversario dell’undici settembre quando il disastroso attentato alle torri gemelle sconvolse non solo l’America ma il mondo intero. Sembrava l’inizio di un’apocalisse che naturalmente è stata sventata, ma non si immaginava che un fenomeno pandemico potesse sconvolgere nell’intero pianeta la vita delle comunità e degli individui. New York si risveglia in ogni caso e dopo sei mesi di fermo riapre il museo dell’evento garantendo l’accesso ai soli familiari delle vittime; ma viene rispettata l’ormai tradizionale cerimonia del suono delle campane per ognuno degli attacchi e dei fasci di luce al posto delle torri. La grande mela è lontana dagli smaglianti splendori di un tempo e si presenta ancora come un gigante addormentato che stenta a riprendersi; si salva il Central Park dove l’ambiente è perfetto e sicuro. A Washington il pentagono espone una grande bandiera nazionale, mentre Donald Trump sull’Air Force One osserva un minuto di silenzio e appare davvero commosso.

Lillo S. Bruccoleri

Nella foto: Donald e Melania Trump