STAGIONE DEL TARTUFO

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La pioggia incoraggia rosee speranze per i produttori del prezioso fungo che vive sotto terra assorbendo acqua e sali minerali in copiosa quantità.

Bene immateriale dell’umanità: questo il riconoscimento che viene richiesto all’Unesco dall’associazione nazionale Città del tartufo insieme con il Centro nazionale del tartufo di Alba. Tra le molte iniziative si segnala la trentaquattresima mostra del tartufo ad Apecchio (nella foto), in provincia di Pesaro Urbino, con prezzi che oscillano tra i cento e i centocinquanta euro all’etto. Nelle principali regioni produttrici, grazie a una estate priva di siccità, si annuncia una raccolta molto buona. La Coldiretti informa che si moltiplicano lungo tutto il nostro territorio mostre, sagre e manifestazioni dedicate al tartufo, coinvolgendo duecentomila raccoglitori ufficiali che forniscono negozi e ristoranti. I tartufi, oltre che per le note qualità culinarie, sono decantati per un forte potere afrodisiaco; in ogni caso vengono suggeriti adeguati abbinamenti con i grandi vini della nostra tradizione.

N° 25 lunedì 3 ottobre 2016